Cultura

I migliori poeti e scrittori di tutto il mondo, è risaputo, si lasciavano ispirare dalla natura e dall’ambiente circostante per comporre le loro opere. Così, anche la Vallera, tranquilla e “naturale” in ogni senso, può diventare luogo ideale per ispirare parole in rima. Parole, ovviamente e rigorosamente, in piemontese. Frasi semplici, ma mai banali e sempre dense di significati, nate osservando un angolo di paesaggio o la propria casa, o ripensando al passato o ancora scaturite da un evento speciale (normale e straordinario) quanto una grande nevicata. Poesie che contengono, oltre a battute simpatiche, interessanti riflessioni e preziosi insegnamenti. Così hanno preso forma le poesie di Pietro Rosso che, a Vallera è nato e vive, che ama il suo paesello e che per la Vallera ha fatto tanto. Pietro, infatti, è stato anche membro fondamentale ed attivo della prima vera versione del Comitato della Vallera di alcuni anni fa.

Se i castagni valleresi potessero parlare..Se i castagni che ornano la Vallera potessero parlare… probabilmente racconterebbero di quant’è dura combattere con la malattia che da qualche anno li affligge, il “Cinipide Galligeno” ma non solo!!!“Se i castagni potessero parlare” è stato il titolo di un’iniziativa interessante proposta dal Comitato in occasione della festa della Vallera nel 2007, per invitare la gente vallerese e non a raccontare le proprie avventure, le esperienze, le emozioni, i momenti trascorsi a Vallera “sotto i castagni”. Le lettere, pervenute numerose, sono state lette durante la festa e le migliori sono state premiate. Successivamente, queste lettere sono state pubblicate su “Il Caragliese”, affinché potessero essere lette dal maggior numero di persone possibile. Da quei racconti, simpatici, interessanti, alcuni nostalgici, si traggono descrizioni della festa e del nostro paesino negli anni passati, ricordi di persone scomparse e di momenti difficili ma anche e soprattutto di batticuori, di risate, di canti, di amicizia e di amori…