Storia

Il primo documento riguardante la festa della Vallera e’ datato 1901 ed e’ una foto che ritrae… (vedi foto). E’difficile immaginare quanto fosse diversa la festa moltissimi anni fa, quanto sia cambiata la gente, quanto la societa’ e le abitudini si siano modificate ed evolute. Riuscite ad immaginare una marea di gente che arriva ad una festa di paese in bicicletta, anziche’ in macchina o in moto? Prati colmi di biciclette, opportunamente legate e custodite… E poi ben sette bar, senza frigorifero, ma con grandi bacinelle piene di ghiaccio, e stoviglie di vetro anziche’ di plastica usa e getta…Una festa iniziata e proseguita senza ragione ne’ organizzazione, racconta qualcuno, senza la direzione ne’ la coordinazione di nessuno… Semplicita’… Allegria… un appuntamento imperdibile per la gente residente nei dintorni e non solo, un’occasione di festa immancabile… LA FESTA. Il tempo e’ passato (aaaaaaannnniiiiii), la tecnologia e’ avanzata (frigoriferi, forni a microonde, automobili, deejay, luci a volonta’ e chi piu’ ne ha piu’ ne metta…), le disponibilita’ economiche sono aumentate (non solo piu’ una cipolla, una fetta di pane ed un bicchiere di vino per cena, ma grigliata – raviole – torta – caffe’ – “pusa caffe’” ed una bottiglia di vino!), le abitudini sono cambiate (le feste di paese snobbate?), ma quel che e’ rimasto, immutato, e’ certamente il desiderio di ritrovarsi per trascorrere tra natura e gente cordiale qualche momento di allegria e spensieratezza. LA FESTA e’ sempre la stessa… Finalmente, nei primi anni ’80 e’ stato istituito un Comitato della Vallera. Il Comitato La Vallera e’ nato da un gruppo di giovani con il desiderio di provare a prendere in mano l’organizzazione di una festa, che in quel periodo stava lentamente decadendo ed era ormai ridotta alla celebrazione religiosa e a “quattro gatti” in giro. Dalla volonta’ di far risorgere la festa della Vallera e’ nata una lettera (invito) inviata a tutti i Caragliesi dal titolo provocatorio di “Vallera: sogno o realta’?”. Tantissimi sono accorsi, sono state fatte delle elezioni ed e’ stato istituito il Comitato. La festa e’ ripartita, anzi e’ nata una nuova festa, che non e’ piu’ cessata, ma migliora e si rinnova ogni anno. La nuova festa iniziava la domenica e culminava con lo spettacolare giovedi’. Oltre alle celebrazioni religiose, c’era il ballo per gli amanti del liscio, un servizio bar e ristorazione, gare a bocce, stima al fungo, banco di beneficenza, voli di deltaplani, un menu’ a base di gustose cipolle ripiene e pesche ripiene, pazientemente cucinate in maniera casalinga dalle donne valleresi, bancarelle, giostre e tanta allegria… Il Comitato nato in quegli anni e’ partito pressoche’ dal nulla e con poca esperienza, ma con tanta voglia di fare e con l’intenzione di creare una festa che potesse reinventarsi ogni anno restando sempre basata sulla tradizione, una festa importante e piacevole per i valleresi e non solo, destinata a non finire mai… ed eccoci qua.